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mercoledì 19 dicembre 2012

Un artista prestato alla meccanica

di Maria Maddalena Nappi
in Passaparola, Anno IV, n. 19, marzo 2011, p. 4

Ferdinando Guastaferro di San Giuseppe Vesuviano è approdato nell'associazione Terra di Palma per la sua passione per la cultura classica che non si limita alla partecipazione alle escursioni e all'incontro settimanale. Si concretizza in impegno fattivo nella conservazione e tutela dei luoghi del territorio e nella costruzione di plastici in gesso di monumenti archeologici, ma facciamocelo raccontare da lui.
Da quanto tempo si dedica a questo lavoro?
«Non chiamiamolo lavoro, bensì piacere per la cultura. Da quando sono pensionato, dopo 40 anni di servizio, presso l'azienda della Circumvesuviana come operaio specializzato, mi sono dedicato alla costruzione di plastici che poi dono agli enti pubblici, in particolare alle scuole, che possono utilizzarli per la didattica».
Quindi il suo impegno ha uno scopo didattico?
«Diciamo che si incrociano in questo caso il mio piacere per la costruzione minuziosa di architetture archeologiche e l'utilizzo che i docenti possono fare dei plastici».
Quanti prodotti ha realizzato?
«Molti. Mi limito a elencare gli ultimi. Un plastico del Vesuvio donato alla Scuola Media Scotellaro di San Gennarello, il plastico della stratigrafia degli ultimi scavi archeologici di Palma, il tempio di Poseidone di Paestum, donato al Liceo Rosmini di Palma, e il plastico dei resti dell'Acquedotto Augusteo in località Tirone, che sarà presentato in occasione dei festeggiamenti dei duemila anni della costruzione».
Quale tecnica utilizza?
«Ricorro al gesso per la riproduzione de i monumenti ma i singoli elementi hanno un'anima di ferro, che li preserva da rotture ed ogni pezzo è costruito indipendentemente uno dall'altro e quindi legato col collante. La ricostruzione è minuziosa e aderente fin nei minimi particolari all'originale».
Come procede per la costruzione?
«Innanzitutto parto dalla visita al monumento, fotografo e misuro le dimensioni che poi riduco in scala e mi metto all'opera, che mi impegna a seconda della difficoltà e della dimensione per mesi. Una volta realizzato il prodotto lo dono per poterne iniziare uno nuovo».
Non possiamo non congratularci con il signor Guastaferro e ringraziarlo per la generosità e la sensibilità che denota, come ha egregiamente sottolineato il preside Salvatore Santaniello sulla pergamena che gli è stata consegnata, in occasione di una sobria cerimonia svoltasi al Liceo Rosmini, alla presenza del collegio docenti del 18 febbraio 2011, in ricordo della donazione fatta alla comunità scolastica e unico ringraziamento che l'artista riceve con piacere.

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