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giovedì 20 dicembre 2012

Il decennio preunitario nel Distretto di Nola

di Maria Maddalena Nappi
in Eventi, Anno XIII, n. 9, settembre 2011, p. 15

L'ultimo saggio di storia patria di Luigi Sorrentino ha avuto l'onore di due presentazioni, il 28 maggio al Museo civico di Roccarainola, nell'ambito della pubblicazione del volume degli Atti nn. 35-36 prodotto dalla quarantennale associazione culturale G.B.Duns Scoto, per la celebrazione dell'Unità Nazionale e subito dopo il 31, ospitato dal Rotary Club di Nola-Pomigliano-Acerra in una serata con lo stesso scopo. All'Hotel Dei Gigli, dopo l'accoglienza del presidente del Rotary avv. Massimo Vincenti, che si è congratulato con l'autore, al quale lo lega l'origine palmese, ha preso la parola il professore Aniello Montano, docente di Storia della filosofia all'Ateneo di Fisciano. Il docente ha relazionato sul lavoro del Sorrentino sottolineandone il valore storico della complessa ricerca di archivio sugli eventi che nel Distretto di Nola precedettero l'arrivo di Garibaldi. La ricerca ha messo in luce lo spirito liberale che percorreva il Sud d'Italia a partire dal 1820 con la formazione di numerose sette segrete, le cosiddette logge della carboneria che propugnavano idee liberali e democratiche per sostenere la promulgazione della Costituzione.

Nonostante gli anni trascorsi i fermenti rivoluzionari della Repubblica Napoletana ancora permeavano gli spiriti degli uomini del Regno d'Italia, che aspettavano di riscattarsi dalla monarchia borbonica. E il testo porta alla luce i protagonisti del nostro territorio, che parteciparono in prima persona ai movimenti risorgimentali e spesso subirono una pesante persecuzione e furono relegati nelle carceri anche per semplici sospetti. Il saggio riporta le fonti dirette e rende più viva la narrazione perché segue le vicende nazionali in concomitanza di quelle locali, che si spiegano nella loro fattualità. Episodi di dissenso si verificarono a Marigliano, a Roccarainola, a Cimitile, a Cicciano, a San Gennaro, a Nola, a Carbonara. I personaggi citati nella loro identità raccontano una microstoria che ha determinato l'evoluzione storica del Sud e indirettamente ha segnato la storia dei nostri nonni e a seguire quella dei nostri padri ed ancora ci induce ad un'analisi della nostra realtà con tutte le contraddizioni ancora insolute. Tra i documenti riportati risultano di grande interesse le testimonianze che segnalano uno sciopero di operai di un pastificio di Nola per motivi salariali e quelli che denunciano i controlli di polizia per l'abate Rosmini, che era al seguito del papa Pio IX a Gaeta, durante il suo breve soggiorno nel convento dei Padri Riformati di Santa Lucia. Ma anche la lettura delle descrizioni di Mazzini e Garibaldi, presentati in modo dettagliato come pericolosi personaggi che avrebbero potuto minacciare la situazione politico-sociale del Sud, sono di piacevole lettura e la rendono accattivante. Il testo è anche corredato da foto riproducenti le insegne della Guardia Nazionale locale, istituita nell'intero Regno nel 1848, dopo la promulgazione della Costituzione. Solo una lettura diretta potrà soddisfare completamente l'interesse verso gli eventi storici del periodo preunitario.

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