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sabato 15 dicembre 2012

Intitolazione della sala consiliare a Vincenzo Russo

di Luigi Sorrentino
in Il Meridiano, Anno X, n. 10/103, 30 novembre 2003, p. 5

L'intera amministrazione comunale di Palma Campania ha ricordato il pensatore filosofo martire della Rivoluzione Napoletana del 1799, intitolandogli la nuova sala consiliare. Per l'occasione, dal venerdì 14 al mercoledì 19 novembre, si sono tenute una serie di manifestazioni per celebrare lo storico avvenimento nel Palazzo della Città. L'intitolazione è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 14, con il consiglio comunale riunito in seduta straordinaria e presieduto dal dott. Aniello Lauri. Dopo una significativa relazione del Sindaco Carmine De Luca, il capogruppo della maggioranza con un breve ma intenso intervento ha enunciato la proposta di intitolare la sala consiliare a Vincenzo Russo. Immediata la risposta convinta ed entusiasta del capogruppo della Casa delle Libertà, dott. Nicola Donnarumma, che ha condiviso la proposta in nome di un personaggio di spessore nazionale e in segno di gratitudine perenne dei cittadini palmesi non solo per l'impegno culturale e sociale, ma anche e soprattutto per il sacrificio supremo della propria vita, immolata per il trionfo dei sentimenti di libertà.
Anche il capogruppo dei Riformisti Europei - La Margherita, ing. Luigi Sorrentino, ha espresso il più grato e sentito consenso per l'intitolazione della sala consiliare al concittadino Vincenzo Russo, al quale personalmente ha dedicato il saggio Io muoio libero e per la Repubblica, pubblicato nel novembre del 1999 grazie al sostegno del Gruppo Archeologico Terra di Palma ed all'aiuto convinto dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e del suo Presidente, avvocato Gerardo Marotta. La presenza dello stesso avvocato Gerando Marotta aggiunge sacralità repubblicana alla cerimonia, e l'intitolazione dell'aula consiliare testimonia la perenne memoria dell'uomo, dell'ideologo, del martire immolatosi sul patibolo per la libertà e per la repubblica. E la sua presenza aleggerà per sempre nell'aula e si spera possa tenere sempre vivo il linguaggio del patriottismo civico, fatto di lotta alla tirannide, alla corruzione e alla dipendenza, perché in questo inizio di nuovo millennio la vita democratica ha più che mai bisogno di utopie politiche democratiche, come l'utopia repubblicana del nostro Vincenzo Russo.
Dopo questi interventi, si è proceduto alla votazione assembleare che ha definitivamente approvato all'unanimità la proposta formulata dall'arch. Mario Montanino e si è proceduto a scoprire il busto del nostro, opera dell'artista Prisco De Vivo, e una lapide commemorativa con epigrafe del preside Pasquale Virginio Ferrara, entrambi posti al centro dell'emiciclo della nuova sala, tra l'entusiasmo e gli applausi di un folto pubblico. Subito dopo vi è stata la prolusione, come sempre, dotta, appassionata ed interessante del prof. Luigi Simonetti, L'esistenzialismo giuridico e la filosofia della prassi nei Pensieri Politici di V.Russo.
La conclusione degli interventi è stata affidata all'avvocato Gerardo Marotta, Presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il quale ha ripercorso con la sua appassionata foga oratoria tutto il travaglio dei giovani e colti rivoluzionari napoletani che insieme al Russo lottarono con tutte le loro forze per l'affermazione dei principi di democrazia e libertà e che, alla fine, furono sopraffatti da una corte reale piena di rancore ed odio, fomentata dai dignitari inglesi, che per affermare il proprio dominio, come scrisse Benedetto Croce, non esitò a dare il via ad ... una reazione che forse non ha pari nella storia, perché non mai come allora in Napoli si vide il monarca mandare alla morte e agli ergastoli o scacciare dal paese prelati, gentiluomini, generali, ammiragli, letterati, scienziati, poeti, filosofi, giuristi, nobili, tutto il fiore intellettuale e morale del paese; una reazione che suscitò vivissima impressione dappertutto in Europa...
La cerimonia è stata, inoltre, arricchita da due interessanti mostre: una a cura delle docenti M. M. Nappi e M. Buonagura e dagli allievi del locale Liceo Classico Antonio Rosmini, con il titolo La Rivoluzione all'ombra del Vesuvio, realizzata in occasione del bicentenario della Rivoluzione Napoletana del 1999: una serie di pannelli didattici illustrativi dei personaggi più in vista dell'epoca e dei momenti più significativi della rivoluzione; l'altra di fotografie dell'artista vesuviano Nicola Molaro, che ha destato notevole interesse nei presenti per la forza espressiva dei contenuti ed ha conquistato anche l'occhio esperto di Gerardo Marotta che si è dichiarato ben lieto di ospitarla nelle sale dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in via Monte di Dio.
A conclusione della serata tutti gli intervenuti si sono trasferiti a Saviano, nel locale dell'Auditorium, dove si è assistito ad un coinvolgente spettacolo di danza, musica ed immagini, dal titolo Piovra, a cura di ADN Dialect, una compagnia internazionale di arti scenoplastiche di Angelo Dello Iacono, concittadino palmese che vive e lavora in Svizzera. Lo spettacolo è stato riproposto con enorme concorso di pubblico anche sabato 15 e domenica 16 novembre.
Lunedì 17 la manifestazione si è spostata alla scuola Media Vincenzo Russo, dove nella mattinata si è tenuto un incontro tematico su Vincenzo Russo con gli allievi del Liceo Classico Antonio Rosmini. Sono intervenuti i presidi della Scuola Media, prof. Franco Caliendo e il preside del Liceo prof. Vincenzo Ammirati. Dopo il benvenuto del preside Caliendo e l'intervento di Vincenzo Ammirati sulla opportunità della conoscenza della storia patria, le relazioni sono state a cura del dott. Pietro Gargano, giornalista del Mattino, sull'Attualità della lezione di Vincenzo Russo e dell'ing. Luigi Sorrentino su La Rivoluzione Napoletana del 1799 a Palma. Martedì 18, nell'auditorium di Mater Dei, l'associazione del cinema Circolo Fuori Fuoco, con la collaborazione dei gruppi teatrali Arcobaleno, Gulliver, i Ribaltati, ha proiettato un corto, dal titolo Siamo liberi alfine, che ha suscitato grande entusiasmo e interesse tra il pubblico. La giornata conclusiva delle giornate russiane si è svolta nella sala consiliare con un nutrito numero di interventi, a cominciare dall'ipotesi dell'Istituzione del Parco Letterario a nome di Vincenzo Russo, da parte del Vicepresidente de I Parchi Letterari, Fondazione Ippolito Nievo, dott. Luca Nievo e dalla referente dell'associazione Gruppo Archeologico Terra di Palma, prof.ssa Nappi M. Maddalena, artefice del progetto. È seguito, quindi, l'intervento del prof. Luigi Simonetti su L'atttualità di Vincenzo Russo nella società contemporanea. Il prof. Enzo Rega ha esaminato L'interpretazioni russiane di Croce e De Ruggiero, mentre il prof. Gerardo Santella ha sviluppato la funzione dell'intellettuale nei confronti del potere, con un intervento dal titolo: Vincenzo Russo: le mani sporche dell'intellettuale. Dopo la relazione del delegato alla cultura arch. Mario Montanino, che ha elaborato sinteticamente il programma di valorizzazione del centro storico intorno alla figura di Vincenzo Russo, ha concluso la serata con un intervento di sintesi il prof. Guido de Agostino, che ha sottolineato l'importanza del nostro concittadino anche nell'attuale funzione di identità locale, nella realtà cittadina. Quindi ha esaminato la storia del Mezzogiorno durante la Rivoluzione Napoletana del 1799. Gli applausi finali hanno suggellato la conclusione della serata, con le parole del sindaco Carmine De Luca, del presidente del Consiglio dott. Aniello Lauri e del coordinatore della serata il preside Pasquale Virginio Ferrara.

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